Ormoni regolatori del metabolismo degli zuccheri

Gli idrati di carbonio, meglio conosciuti da tutti come ”carboidrati”, sono il combustibile di eccellenza per il lavoro muscolare (ovviamente qui escludiamo per un attimo il sistema di chetosi).

Esistono nell’organismo dei sistemi regolatori che assicurano la costante regolazione energetica.

La glicemia, in condizioni basali, rimane relativamente costante, compresa tra concentrazioni oscillanti tra 60 e 110mg.
Aumenta in misura maggiore o minore dopo l’assunzione alimentare di carboidrati, o in situazioni di stress e diminuisce durante il lavoro muscolare o il digiuno.

Tuttavia il nostro organismo si oppone sia alla iperglicemia che alla ipoglicemia, salvo complicazioni patologiche, che fanno entrare in gioco – a seconda dell’irregolarità – quadri clinici e patologici ben precisi.
I carboidrati, rapidamente assorbiti durante i processi digestivi, si traducono per una piccola parte in glucosio disponibile e, se non immediatamente utilizzati, vengono immagazzinati nel fegato (e in parte nei muscoli), come riserve di glicogeno.

Un altro sistema di immagazzinamento dei carboidrati alimentari è la loro trasformazione in riserve di grasso (adipe).
Il fegato è di primaria importanza nel metabolismo degli zuccheri.
Infatti, all’occorrenza, può fornire in 24 ore 250-300g di glucosio e, cosi, far fronte ad un’improvvisa richiesta energetica del nostro organismo.

Il glicogeno epatico non deriva solamente dai carboidrati alimentari, ma anche dagli aminoacidi derivanti dalle proteine alimentari.

Questo processo di estrazione di glicogeno degli aminoacidi prende il nome di gluconeogenesi .
Possiamo, quindi, definire il metabolismo del glicogeno epatico un processo dinamico che, a sua volta, prevede processi sintetici (glicogenesi) a partire dagli zuccheri e dagli aminoacidi alimentari e dei processi di scissione e di rilascio di glucosio (glicogenolisi).

La glicemia non è altro che un indice di riflesso dell’apporto alimentare e, di conseguenza, della regolazione metabolica del sistema epatico.

Tutti questi sistemi dipendono dall’equilibrio dei meccanismi di controllo endocrino che possiamo classificare in questo modo :

– SISTEMA IPOGLICEMIZZANTE, l’ormone adibito a tale funzione è l’INSULINA

– SISTEMA IPERGLICEMIZZANTE:

a) nel breve termine dipende da ormoni come il GLUCAGONE e l’ADRENALINA

b) a lungo termine dipende da ormoni come il CORTISOLO, STH ad alte dosi, TIROXINA e gli ORMONI OVARICI.

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