L’INSONNIA

L’insonnia è un disturbo del sonno caratterizzato dall’incapacità di addormentarsi o dormire per un periodo di tempo durante la notte tale da garantire il fisiologico “riposo” dell’ intero corpo.Il ritmo sonno/veglia è regolato da una sorta di orologio biologico interno ad ognuno di noi e questo ritmo corrisponde al ciclo circadiano (dal latino circadiem= circa 1 giorno); questo regola, tramite messaggeri chimici, i processi organici del nostro organismo.

Durante la fase di sonno si hanno bassi livelli di neurotrasmettitori eccitatori e corticosteroidi (preposti alla condizione di veglia) e ciò permette all’organismo di sfruttare al meglio i livelli più elevato di GH, ormone proprio secreto durante le ore notturne.

Il ciclo del sonno è principalmente regolato dall’ormone MELATONINA, secreto dall’epifisi (piccola ghiandola posta nel cervello) e la cui secrezione è regolata dal SNC tramite l’ipotalamo; il buio provoca la secrezione di questo ormone con progressivo rallentamento delle funzioni fisiologiche in preparazione al sonno.

Il ritmo sonno/veglia è sempre abbastanza regolare, tranne quando subentrano fattori esterni che ne possono modificare il funzionamento; questi fattori sono i più svariati, diversi da soggetto a soggetto, ma principalmente si può identificare 1 fattore di spicco: lo stress, sia psicologico che metabolico.

 

TERAPIA DELL’INSONNIA

L’insonnia è stata classificata in 3 tipi:

    • TRANSITORIA, dovuta a stress acuto in soggetti che non hanno problemi di sonno
    • A BREVE TERMINE, dovuta a condizioni di stress di durata limitata nel tempo
    • A LUNGO TERMINE, più grave, dovuta a problemi psichiatrici

Esistono rimedi naturali, rimedi farmacologici e rimedi molto discutibili, professati da “santoni”.

TERAPIA NATURALE

I rimedi naturali prevedono l’utilizzo di estratti secchi di piante per infusione o come compresse; le sostanze contenute in queste piante presentano proprietà ipnotico-sedative, seppur blande. Le più comuni piante rinomate per queste caratteristiche sono la camomilla e la valeriana, che contengono rispettivamente azulene e acido valerenico; altre piante degne di nota sono la Glandulae lupuli ela Rauwolfia serpentina.

TERAPIA FARMACOLOGICA

La terapia farmacologica è indirizzata verso le condizioni di insonnia più gravi e marcate, in quanto prevede l’utilizzo di farmaci che deprimono il SNC; l’unica terapia di questo tipo che si basa essenzialmente sull’integrazione, è quella che prevede l’assunzione di melatonina per ripristinare il sonno fisiologico (può essere considerato il farmaco di prima scelta nei casi di insonnia lieve). La melatonina di sintesi è identica a quella endogena e pertanto svolge le stesse identiche funzioni con assenza di effetti collaterali; inoltre non esistono reali casi di effetti collaterali, in quanto eventuali eccessi vengono prontamente neutralizzati dagli enzimi “demolitori” specifici per la melatonina.
I farmaci utilizzati nella terapia delle forme più gravi di insonnia sono sostanzialmente di 2 categorie chimiche: le benzodiazepine e i barbiturici, ormai rimpiazzati dalle prime per il loro migliore indice terapeutico. Queste 2 principali categorie di farmaci hanno rimpiazzato molte altre sostanze usate in antichità, quali alcoli, aldeidi, carbammati, ammidi e uree che erano dotati di spiccata tossicità.
Barbiturici e benzodiazepine hanno un meccanismo d’azione simile, ma in più le seconde hanno anche altri effetti oltre a quello ipnotico sedativo; infatti vengono usate anche come ansiolitici, miorilassanti ed anticonvulsivanti.
Entrambe le categorie agiscono sui recettori GABA A per il GABA, principale neurotrasmettitore inibitorio coinvolto nel sonno; questi recettori sono presenti nella corteccia anterobasale e nell’ipotalamo ed inibiscono i neuroni tipici della fase di veglia che sono gli adrenergici, serotoninergici, colinergici ed istaminergici.
I barbiturici sono stati parecchio abbandonati dalla terapia dell’insonnia in quanto presentano basso indice terapeutico (sono stati molto usati per il suicidio) ed inoltre presentano effetti rebound, ovvero sonno durante la piena fase di veglia.
Le benzodiazepine, al contrario, presentano un buon indice terapeutico (che le rende quindi più sicure), ma di contro, inducono tolleranza e dipendenza, dando crisi d’astinenza in caso di sospensione della terapia.
Gli antagonisti colinergici ed adrenergici hanno altri fini terapici, quali trattamento dell’ipertensione, problemi cardiovascolari e polmonari; tuttavia esistono ricerche preposte alla sintesi di farmaci selettivi per il controllo anche del sonno a livello encefalico.
I farmaci antagonisti serotoninergici vengono utilizzati nel controllo delle sindromi maniacali e schizofreniche insieme ai simpaticolitici (antagonisti del sistema simpatico); il loro principale effetto collaterale è la sedazione accompagnata da sonnolenza, proprietà che ha indirizzato i ricercatori verso farmaci di questa classe dotati di spiccata attività ipnotico-sedativa. Gli antagonisti istaminergici, utilizzati contro le allergie, hanno anche loro come principale effetto collaterale la sedazione, dovuta ad interazione con i recettori H1 centrali; sono farmaci con buon indice terapeutico, alcuni utilizzati anche in pediatria. Inoltre sono in fase di studio agonisti per i recettori H3, recettori centrali responsabili della sedazione.

ALTRE TERAPIE

Le terapie da “santoni”, quali l’ipnosi e la manipolazione mentale, sono degne di nota SOLO per il valore storico che hanno avuto (e tuttora hanno) nel tempo. Tuttavia si tratta di terapie dalla dubbia efficacia, prive di riscontri scientifici degni di nota, per lo più mitizzate.
Le discussioni relative a queste terapie sono sempre accese e le versioni discordanti: ognuno – quindi – è libero di pensarla come meglio ritiene. Ciò nonostante, statisticamente, si sono solo rivelate truffe ai danni di povere persone e contro questi “trattamenti” c’è sempre la scienza che rema contro forte dei suoi risultati e dati.

 

bodytraining user: chemist84
studente di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso l’Università degli Studi di Pavia

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